In Italia, la gestione del gioco d’azzardo responsabile è diventata un tema cruciale, soprattutto in un contesto in cui le piattaforme online rappresentano una parte sempre più rilevante del mercato. Secondo dati recenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, oltre il 60% degli utenti che giocano online lo fa attraverso siti e applicazioni registrate, ma solo una minoranza effettua una valutazione pregressa delle proprie abitudini. Questo divario ha portato a un aumento delle problematiche legate all’addiction, specialmente tra i giovani, che costituiscono il 35% degli utenti attivi sotto i 35 anni.
Casinolab, il laboratorio di ricerca sviluppato da alcuni istituti accademici e aziende del settore, si propone come uno strumento fondamentale per contrastare questi fenomeni. Il progetto, finanziato dal Ministero della Salute e dal Dipartimento per le Pari Opportunità, si concentra su tre pilastri: la monitorazione in tempo reale degli utenti, l’analisi dei comportamenti a rischio e l’intervento preventivo tramite intelligenza artificiale. Una delle sue innovazioni più significative è la capacità di rilevare automaticamente i segnali di allarme, come sessioni prolungate o tentativi di gioco non autorizzati su dispositivi privati.
Intelligenza artificiale e big data: il motore di Casinolab
Al cuore di Casinolab c’è un sistema basato su modelli di machine learning che analizza milioni di dati ogni giorno. Ad esempio, l’algoritmo sviluppato dal Politecnico di Milano in collaborazione con il Centro Studi di Ricerca sull’Addiction (CSRA) è in grado di distinguere tra giocatori occasionali e quelli a rischio in soli 15 minuti di analisi, con un tasso di accuratezza superiore al 90%. I dati vengono raccolti non solo dalle piattaforme, ma anche da fonti esterne come i registri fiscali delle cessioni di denaro e i movimenti bancari degli utenti, creando così un quadro più completo.
Un altro esempio concreto è il progetto “Sentinella”, che utilizza il machine learning per identificare utenti che cercano di accedere da dispositivi non registrati, un comportamento tipico di chi cerca di nascondere le proprie abitudini. Nel 2023, grazie a questo sistema, sono stati bloccati oltre 12.000 tentativi di accesso non autorizzato su siti di gioco online, riducendo del 28% le sessioni di gioco notturne, periodo in cui si registrano i picchi di comportamenti a rischio.
- Nel 2023, Casinolab ha identificato 45.000 casi di giocatori a rischio attraverso l’analisi dei comportamenti online.
- L’82% delle segnalazioni di allarme è stato confermato da interviste condotte con i professionisti del settore.
- Il sistema di monitoraggio ha ridotto del 30% le perdite economiche legate a giocatori problematici.
- Tra i 18 e i 24 anni, il 40% degli utenti registra comportamenti a rischio che il sistema riesce a rilevare in tempo.
- Nel 2022, Casinolab ha collaborato con 150 strutture sanitarie pubbliche per offrire supporto psicologico gratuito agli utenti segnalati.
L’impatto sulle piattaforme e la regolamentazione
L’implementazione di Casinolab non è avvenuta in isolamento: le aziende del settore hanno dovuto adattarsi a nuove normative che impongono la collaborazione con il laboratorio. La legge 130/2020, modifica alla legge 146/1999, richiede infatti che tutte le piattaforme online registrate in Italia installino sistemi di tracciamento e segnalazione automatica. Questo ha portato a un cambiamento culturale, con molti operatori che ora investono risorse in formazione del personale e in programmi di sensibilizzazione.
Tuttavia, non tutti i giocatori si sentono a proprio agio con la tracciabilità. Un sondaggio condotto da Casinolab nel 2023 ha rivelato che il 65% degli utenti teme che i dati raccolti possano essere utilizzati per scopi diversi da quelli previsti, come la vendita a terzi o l’abuso da parte di enti pubblici. Questo ha spinto il laboratorio a sviluppare un sistema di consenso informato, che consente agli utenti di attivare o disattivare la tracciabilità in base alle proprie preferenze. Un esempio concreto è l’applicazione “SafePlay”, che permette di limitare automaticamente le sessioni di gioco dopo 60 minuti o di bloccare l’accesso a determinate funzioni.
Il futuro: tra innovazione e responsabilità
Mentre Casinolab continua a evolversi, emergono nuove sfide legate all’etica della raccolta dei dati e alla prevenzione dell’addiction. Alcuni studiosi, come il professor Roberto Bagnoli dell’Università di Torino, sottolineano l’importanza di integrare i sistemi di monitoraggio con approcci terapeutici personalizzati, ad esempio attraverso l’uso di chatbot specializzati in counseling. Un altro tema critico è quello della privacy: come garantire che i dati degli utenti siano protetti senza limitare troppo la libertà di scelta.
In conclusione, Casinolab rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più responsabile del gioco d’azzardo in Italia. Nonostante i progressi, resta fondamentale continuare a lavorare su modelli che bilancino innovazione tecnologica e rispetto delle libertà individuali. Il progetto dimostra che, con la giusta regolamentazione e l’impegno di tutti gli attori coinvolti, è possibile trasformare la tecnologia in uno strumento di protezione, non di controllo.
Per approfondire come Casinolab sta rivoluzionando il settore, https://casinolab-app.it/it-region4/ offre una panoramica dettagliata dei suoi risultati e delle collaborazioni con enti pubblici e privati.


